La prima volta in un gioiello di Teatro

La prima volta che sono entrato al Teatro Ciro Pinsuti di Sianlaunga è stato per motivi burocratici. Era il marzo 2019 e dovevo espletare il sopralluogo ai fini della partecipazione al bando di gestione del teatro indetto dall’Amministrazione Comunale. Mi capita spesso di visitare i teatri toscani, ma il senso di meraviglia che ho provato accedendo alla sala teatrale da un piccolo vicolo e poi dal foyer – entrambi ristretti e che nulla fanno presagire al visitatore – mi è rimasta impressa. E’ davvero un piccolo gioiello che si schiude, generando commozione e sorpresa, come chi riceve dal proprio amato il cofanetto che contiene l’anello della promessa di vita insieme. Scoprire i dettagli del teatro, gli stucchi, le salette al primo piano, il panorama dal terrazzo dei camerini ha poi completato l’opera di stupore e meraviglia.

A seguito dell’affidamento della gestione artistica e organizzativa che ho il privilegio di curare dall’aprile del 2019, ho avuto modo di conoscere meglio il teatro e la comunità sinalunghese. […]

La nuova gestione che tentai da subito di impostare partiva dall’idea di valorizzare il lavoro svolto negli anni precedenti, apportando però strumenti di innovazione, coinvolgendo artisti di primo piano della scena nazionale e incrementando sia la stagione che le altre iniziative in programma, perché il Ciro Pinsuti potesse essere sempre di più un punto di riferimento culturale centrale per la Val di Chiana e i territori limitrofi. Ecco allora che nella proposta artistica trovarono spazio spettacoli di prosa ma anche eventi musicali, una stagione di teatro ragazzi e poi incontri e attività laboratoriali. Fondamentale il dialogo con il territorio: la programmazione si è sviluppata dall’ascolto costante degli abitanti della zona, con un’attenzione particolare alla ricca rete di compagnie amatoriali, con cui in questi anni abbiamo avviato una collaborazione proficua.

La prima stagione 2019-20 ebbe il titolo Benvenuti a casa vostra!, una linea programmatica che ribadiva che il teatro appartiene ai sinalunghesi. La nuova direzione, cui collaborò anche Gherardo Vitali Rosati, cercò di intercettare i desideri di chi si incontrava per strada o al bar: emergeva una forte voglia di leggerezza, che fu poi la linea guida del lavoro di programmazione. Alcune associazioni culturali, musicali e teatrali del territorio sono state coinvolte nella nuova stagione perché il Ciro Pinsuti, oltre ad essere il teatro del territorio, è prima di tutto il teatro per il territorio, fucina di idee e palcoscenico di arti in movimento da vivere e far vivere come fosse casa di tutti.

La reazione fu molto positiva: aumentarono nettamente gli abbonati, si percepiva un clima favorevole attorno al Teatro, le persone tornarono ad abitare la loro casa. Ma non avevamo fatto i conti con l’impensabile: alla fine di febbraio 2020 il Covid-19 piombò nelle nostre vite e quelle dei teatri furono tra le primissime attività ad essere sospese. Non riuscimmo a completare la stagione, si troncò improvvisamente la relazione con gli artisti, con il pubblico, non si mise piede in Teatro per oltre un anno. In questo lungo periodo ci accorgemmo di quanto siano fragili le nostre relazioni, professioni, aspettative. Furono chiusi i luoghi della socialità, non solo i teatri, ma anche i luoghi dello sport, le strade, gli oratori, le piazze, le case. Forse proprio questo tempo sospeso, incerto, ci permise di immaginare un altrove. Un luogo dove l’immenso e l’eterno inglobano il loro stesso pensiero, dove ci coglie la vertigine dell’inconcepibile, proprio lì, oltre ogni limite immaginabile proiettiamo la nostra piccola, sfrontata speranza: quella che su un granello di polvere cosmica, in una lontanissima galassia, si realizzi finalmente un bene intero e perfetto.

Quest’idea accompagnò il programma straordinariamente estivo del nostro Teatro dal titolo Altri mondi. Aprimmo nuovamente le porte del Ciro Pinsuti il 27 giugno 2021, dopo 15 mesi di chiusura al pubblico, decidendo però di sviluppare il calendario invadendo alcuni dei luoghi più belli che il territorio di Sinalunga ci metteva a disposizione.  

Nell’autunno del 2021, presentammo finalmente il programma che potè tornare a realizzarsi interamente in Teatro e con capienza completa, se pur con alcune  restrizioni che ormai ci siamo abituati a conoscere. Iniziò così la nostra terza stagione dal titolo A teatro aperto!. Con quest’espressione volevo considerate un’apertura non solo fisica ma anche emotiva: il concetto di “apertura” del titolo fa riferimento allo “strappo nel cielo di carta” di cui parla Pirandello ne “Il Fu Mattia Pascal”, e cioè al senso di sorpresa e di stupore, ma anche di dubbio. È quel tipo di dubbio

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John Doe

2 Comments

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  • Post Author
    John Doe
    Posted Dicembre 29, 2025 at 14:57

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